Art. 83 c.p. — Evento diverso da quello voluto dall'agente

[1]Fuori dei casi preveduti dall'articolo precedente, se, per errore nell'uso dei mezzi di esecuzione del reato, o per un'altra causa, si cagiona un evento diverso da quello voluto, il colpevole risponde, a titolo di colpa, dell'evento non voluto, quando il fatto e' preveduto dalla legge come delitto colposo.

[2]Se il colpevole ha cagionato altresi' l'evento voluto, si applicano le regole sul concorso dei reati.

Testo vigente dal 26 ottobre 1930

Corte di cassazione

3 massime che riguardano l’art. 83 c.p., dalle Rassegne del Massimario.

Leggi le 3 massime nel Massimario

Corte costituzionale

L’articolo non è mai stato in discussione davanti alla Corte: è servito da metro per giudicarne altri.

  • Sentenza n. 1085/1988

    Parametro
    13 dicembre 1988

    Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 626, primo comma, n. 1, c.p. nella parte in cui non estende la disciplina ivi prevista alla mancata restituzione, dovuta a caso fortuito o forza maggiore, della cosa sottratta. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 30 novembre 1988. Il Presidente: CONSO Il redattore: DEL…

    Art. 626 c.p. · Art. 624 c.p. · Art. 625 c.p. · Art. 56 c.p.

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Fuori dei casi preveduti nell'articolo 82, se, per errore accidentale, si cagiona un evento diverso da quello voluto, il colpevole risponde, a titolo di colpa, dell'evento non voluto, quando il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo. E se il colpevole ha cagionato altresì l'evento voluto, si applicano le regole sul concorso di reati (art. 83). La Commissione parlamentare mi invitò a riesaminare la disposizione, parendole che, essendo l'azione inizialmente dolosa, si debba rispondere a titolo di dolo anche dell'evento non voluto, non potendo coesistere dolo e colpa. Ma non si tratta di coesistenza di dolo e di colpa. L'individuo si trovava bensì in dolo rispetto all'evento che voleva cagionare, ma non rispetto all'evento effettivamente cagionato. Chi lancia un sasso contro una finestra a scopo di danneggiamento, e invece ferisce un passante, deve rispondere di lesione colposa, e non dolosa, perchè egli non voleva ferire quel passante. Nell'altra ipotesi contemplata dall'articolo 83, in cui il colpevole abbia cagionato altresì l'evento voluto, si hanno invece due eventi: l'uno voluto, e di esso si risponde naturalmente a titolo di dolo; e l'altro non voluto, e di esso si risponde a titolo di colpa, in concorso materiale. In entrambe le ipotesi sarebbe improprio applicare il principio della preterintenzionalità, perchè questa implica la lesione dello stesso bene giuridico, cioè di diritti della medesima specie. TITOLO IV. Del reo e della persona offesa dal reato.

    Relazione al Codice penale (1930), n. 53

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urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398~art83 · fonte del testo